Dic 11, 2015

Viaggia, gioca, ama

Leggo la notizia di un prossimo collegamento aereo Bergamo- Stoccarda con Air Sud e mi chiedo “perché no?”. Anche i prezzi non sono niente male: 140 euro circa per una biglietto A/R con partenza a metà Febbraio, comprensivo di bagaglio a mano e 10 kg in stiva e senza costi aggiuntivi per la prenotazione del posto e nemmeno per il pagamento con carta di credito. Adoro chi definisce il prezzo in funzione delle date, dice chiaro e tondo quali sono i servizi e non fa lievitare la cifra ad ogni click.

Stuttgarter Weihnachtsmarkt- Il mercatino di Natale di Stoccarda

Stuttgarter Weihnachtsmarkt- Il mercatino di Natale di Stoccarda

Certo potrebbe essere un peccato dover programmare il viaggio per il 2016, dato che sino al 23 Dicembre il centro di Stoccarda sarà animato dal più che tradizionale mercatino di Natale, ma la novità del collegamento aereo partirà il 19 Gennaio, inoltre, senza nulla togliere allo Stuttgarter Weihnachtsmarkt che vanta fama e lunga tradizione, pare che la città sia perfetta in ogni stagione: musei a profusione che non si distinguono solo per il contenuto, ma anche per l’architettura dei contenitori; tanto verde che significa cultura vitivinicola e una combinazione unica di giardino botanico, giardino zoologico e parco faunistico nel pieno centro della città; un alternarsi di momenti di festa e altri di pausa a partire dal carnevale svevo- alemanno (Fasnet) di inizio anno sino al celebre mercatino di Natale, passando per il festival del jazz di Luglio, quello del vino o Stuttgarter Weindorf di Settembre e per la festa della birra o Cannstatter Volksfest di Ottobre (ma la lista degli eventi è veramente lunga).

Dato che nel mio caso è la curiosità che la fa da padrona, al di là dei cosiddetti “immancabili” additati dalle guide turistiche, io opterei per:

  1. museo del Maiale;
  2. museo Porsche;
  3. paradiso termale di Schwabenquellen;
  4. museo Mercedes- Benz;
  5. museo della viticoltura.

Forse non esattamente in quest’ordine, ma tant’è.

Il museo del maiale

Sala del museo del maiale

Oltre 45.000 oggetti provenienti da tutto il mondo raccontano storie porcine in 25 sale a tema allestite con grande umorismo e creatività”: come non catapultarsi in questo luogo? Ex macello della città, ora con grande probabilità sede della collezione più kitsch d’Europa, il Museo del Maiale ben rappresenta quei luoghi che potrebbero trovarsi in ogni dove perché con il territorio che li circonda non mostrano un legame evidente, ma è capitato che si trovassero proprio lì dove sono, per cui devi visitarli quando te li ritrovi sul tuo cammino.

Il Porsche Museum

Il Porsche Museum

Nel caso non foste pronti ad abbandonare la goliardia, lasciate che sia il suono allusivo delle parole a portarvi alla seconda tappa: in Porscheplatz vi aspetta il Museo Porsche. Storia ed eleganza del marchio potrebbero intimorire, grazie anche al contributo dell’architettura imponente, ma potete spezzare l’imbarazzo leggendovi l’aneddoto che lega il marchio tedesco a quello di Maranello: state tranquilli, sanno benissimo con chi hanno a che fare! Al di là dell’ironia, comunque, vi attende un percorso che si snoda secondo un criterio cronologico e pare essere votato allo stupore del visitatore, a partire dall’officina allestita al piano terra ove, attraverso una vetrata, è possibile osservare i tecnici al lavoro.

Prima di passare spudoratamente alla concorrenza, suggerirei una pausa rigeneratrice, anzi una giornata di puro relax e benessere. La meta non è in centro città, ma stiamo parlando di un tragitto di poco più di 20 minuti con i mezzi pubblici: in Plieninger Straße 100 vi attende la mecca dei centri termaliSchwabenquellen. I concetti chiave sono “naturismo” perché il costume è praticamente bandito, “no bimbi sotto i 6 anni” e “relax dal mondo” perché si passa dalle saune, alle grotte di vapore e alle aree relax ispirate alle culture dei 7 continenti. Ci vediamo dopo la rinascita.

Il paradiso termale di Schwabenquellen

Il paradiso termale di Schwabenquellen

Il Museo Mercedes- Benz

Il Museo Mercedes- Benz

Se gli appassionati di tecnologia e auto non avranno dubbi in merito alla visita del museo Mercedes- Benz, anche avendo già visitato il Porsche Museum, qualcuno dovrà essere convinto circa la bontà della scelta, ma qui il gioco è facile visto che ci sono almeno un paio di curiosità che solleticano rispettivamente il gusto estetico e quello intellettuale. “Il museo è inteso come luogo di innovazione e dimostra che la storia è sempre rivolta in avanti. L’esposizione non presenta solo l’avvincente storia del marchio Mercedes-Benz, ma offre anche un’ampia panoramica sul futuro. Il progetto architettonico, realizzato nello “UNStudio van Berkel e Bos” di Amsterdam, si ispira a questo principio. L’interno dell’edificio ricorda la spirale del DNA con la sua forma a doppia elica che custodisce il patrimonio genetico umano. In questo modo, Mercedes-Benz rimane fedele all’originalità del marchio e si impegna a creare prodotti sempre nuovi.”, così recita il sito ufficiale. Se non foste sufficientemente affascinati, questa navicella spaziale di bianco candido vestita vi offrirà la possibilità di invertire le abitudini facendovi iniziare la visita dall’alto (corrispondente all’anno 1886) per arrivare a “lanciare uno sguardo al presente delle attività di ricerca e sviluppo Mercedes-Benz” al piano zero; per la discesa verso il futuro potete seguire due diversi percorsi che ad ogni piano si incrociano, in modo tale che possiate scegliere di volta in volta quale calcare.

Per fare chiarezza nei vostri pensieri una capatina al museo della viticoltura potrebbe fare al caso vostro. Qui, tra pannelli illustrativi e oggetti in esposizione che spiegano il legame tra la terra sveva e la produzione vinicola e rivelano l’immensa eredità culturale a cui ha dato vita, potrebbe scapparci anche un assaggio.

Il museo della viticoltura

Il museo della viticoltura

Eppure siamo a Dicembre, le luci di Natale sono ormai accese da tempo e la frenesia degli acquisti è al suo apice per cui resistere alla tentazione di visitare uno dei mercatini di Natale più grandi e più antichi d’Europa è tutt’altro che semplice. Per altro la meta è ormai assodato che può mettere d’accordo tutti consentendo a lei di passeggiare in cerca di regali tra gli stands del Mercatino di Natale e a lui di sognare tra auto d’epoca e di gran classe. Quando si dice “prendere due piccioncini con una fava“…

Si tratta soltanto di definire le proprie priorità e capire se si vuole optare per un panoramico viaggio in auto di almeno 6 ore partendo dai dintorni di Milano oppure puntare su una/ due ore di volo grazie a Germanwings che offre partenze dai principali aeroporti italiani. Non si può tuttavia non notare che le cifre in questi giorni non sono concorrenziali con quelle di una partenza 2016 e, visto che in fatto di viaggio la programmazione ripaga sempre, non escluderei di puntare direttamente al Dicembre 2016.

Quale che sia la scelta: enjoy Stuttgart!

Laura Alice&ilGatto Antoniolli

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