In Scozia, verso le fiabesce Highlands!

Oggi viaggiamo per la Scozia, non con la speranza di trovare un Highlander, castelli infestati da fantasmi, capi clan che conducono orde di guerrieri senza paura in nome della libertà o laghi abitati da mostri leggendari e mitologici; partiamo con la certezza di portare a casa emozioni indimenticabili e panorami senza confronti.

0101_scozia_ highland_panorama_racconti_di_viaggioLa Scozia, aspra, selvaggia e bellissima, con la sua atmosfera trasognante e surreale è tutta da scoprire: le sue città antiche orientate al futuro, le Highlands spettacolari, la strada del whisky o dei clan, gli itinerari dei castelli romantici e misteriosi; a prescindere dal vostro percorso che intraprenderemo,  le tradizioni scozzesi ci affascineranno così come l’orgoglio gaelico ci stupirà.

Partiamo per le Highlands: una  regione montuosa, scarsamente abitata, a nord e ad ovest dell’Highland Boundary Fault, nella parte più settentrionale della Gran Bretagna.  Si tratta di una regione estremamente suggestiva, costantemente spazzata dal vento,  e non ci sono parole per descrivere i suoi paesaggi incredibili, quelli che immaginiamo quando chiudiamo gli occhi per rilassarci o che ci lasciano increduli di tanta bellezza quando appaiono in tv.

Le Highlands sono natura allo stato puro: una gioia per gli occhi e per l’anima.

La città di Inverness (la città più a nord della Scozia), sul fiume Ness, è il centro più importante delle Highlands, e si trova all’imboccatura del Moray Firth, il più ampio fiordo scozzese, mentre il tradizionale punto di arrivo alle Highlands, è Fort William, importante centro abitato adagiato in fondo alla valle di Great Glen ed a pochi chilometri dal Ben Nevis, la montagna più alta di tutta la Gran Bretagna.

Ci troviamo nella culla di una delle leggende più famose al mondo, quella del mostro di Loch Ness, lago divenuto celebre per la presenza di un ipotetico mostro preistorico all’interno delle sue acque, chiamato Nessie. Si narra che nell’anno 565 San Colombano, monaco irlandese, affermò di aver visto una grossa creatura nel lago; da allora lungo i secoli vi sono stati migliaia di avvistamenti, ma la leggenda restava circoscritta ai luoghi immediatamente circostanti il lago. Fu solo nel  1933 quando una coppia di turisti affermò di aver visto un essere enorme emergere dalle acque, prima di sparire nuovamente) che la leggenda di Nessie divenne di dominio pubblico.

0104_scozia_isola_skye_piscina_delle_fate_racconti_di_viaggioAlcuni sostenitori dell’esistenza del mostro affermano che vi sono testimonianze in cui Nessie sarebbe stata vista entrare in acqua con prede cacciate sulla terraferma, e che questo starebbe ad indicare che non si ciba (o almeno non in via esclusiva) di pesce, mentre riguardo agli spazi essa in tal modo non avrebbe a disposizione solo il piccolo Loch Ness ma anche la terraferma, dove avrebbe potuto rifugiarsi. Le pinne però indicherebbero che Nessie è un animale marino, e quindi avrebbe avuto bisogno di ritornare frequentemente in acqua.

Periodicamente il mostro viene avvistato, ma nonostante questo, gran parte della comunità scientifica afferma che il mostro non esiste e non potrebbe esistere… ma non frantumiamo questa favola, manteniamone il fascino anche negli anni a venire!

Sulla tradizione dei Clan scozzesi: quante volte abbiamo sentito cognomi come Mac Donald, Campbell, Mackintosh, Fergusson, Mac Lean, Montgomery, Mackenzie, Mac Gregor, Macbeth? È risaputo che sono tipici cognomi scozzesi, ma quello che talvolta non si sa è che rivelano la discendenza di una persona dai capostipiti di un determinato Clan (famiglia).
La società scozzese tradizionale era organizzata in clan; la parola clan deriva infatti dal gaelico scozzese clann, “bambino”, che sottolinea il senso di legame familiare. Ogni Clan ha un suo Tartan (ossia un particolare e personale disegno scozzese), registrato ed ufficiale, in varie  versioni (esistono infatti il tartan per il kilt da giorno, quello da campagna, ecc.). Il kilt come lo conosciamo noi nasce nel ‘700 da un commerciante quacchero inglese: per il kilt attuale, utilizzato in particolar modo nelle cerimonie ufficiali,  vengono utilizzati fino a otto metri di stoffa, fittamente pieghettata sul dietro e sui fianchi. Anche le donne appartenenti ai clan, nelle occasioni ufficiali, indossano un particolare in tartan (una fascia, per lo più) che le identifica nella loro appartenenza.

0103_scozia_giochi_highlands_racconti_di_viaggioSempre a proposito di Clan ancora oggi, come molti secoli orsono, si organizzano i Giochi tradizionali delle Highlands: si tratta di competizioni uniche che affondano le loro radici nel sistema dei clan scozzesi di diversi secoli fa, appunto.

Questi giochi tradizionali si tengono, annualmente, in tutta la Scozia tra maggio e settembre.
I concorrenti vengono chiamati a cimentarsi nel lancio del martello, nel lancio del tronco, nel lancio del peso, nel tiro alla fune, nelle  gare di atletica leggera. Devono inoltre dimostrare la propria abilità nella danza e nel suonare la cornamusa.
In origine, il capoclan incoraggiava i propri uomini a partecipare a prove di forza, di lotta, di abilità e di resistenza per dimostrare il loro valore e la loro prestanza in battaglia.
Oggi non si combatte più ma la competizione, lo spirito e lo spettacolo di questo evento è rimasto lo stesso, ed il colpo d’occhio è assolutamente straordinario: gruppi di uomini corpulenti in kilt dai colori previsti dal loro clan formano forti chiazze di colore sui prati verdissimi…

Segue!

Manuela Lamanu Manzotti

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