Trascorrere la Pasqua in Italia… un modo per conoscere le tradizioni del nostro bel paese!

Italia_Pasqua_colomba_racconti_di_viaggioMancano pochi giorni alla Pasqua e buona parte di noi, vuoi per i problemi economici che purtroppo ci coinvolgono, vuoi per problemi famigliari o per scelta ponderata (conoscerete sicuramente anche voi chi mai e poi mai organizzerebbe un viaggio durante le feste comandate o il periodo feriale istituzionale!) non si muoverà da casa nel prossimo fine settimana.

Bene, questo articolo è dedicato a tutti coloro che pur non partendo per destinazioni esotiche vogliono comunque godere di qualche panorama insolito, della scoperta di qualche antica tradizione e del piacere provocato da un gusto sorprendente.

L’Italia, sopratutto nel periodo pasquale, è uno spettacolo da non perdere dato che le nostre regioni sono animate da feste popolari, processioni, riti religiosi, rappresentazioni sacre, sagre e tradizioni folcloristiche per ricordare la Passione di Gesù.

Qualche esempio? In Sicilia, si celebra la “Festa dei Giudei”, che avviene ogni anno nel comune di San Fratello, in provincia di Messina. Durante il rito, una miriade di contadini e pastori si travestono con uno sgargiante costume tradizionale, formato da giubba e calzoni rossi a strisce di stoffa gialla, ricamate con motivi floreali e perle.

italia_Pasqua_messina_racconti_di_viaggioCon il volto coperto da un cappuccio rosso con una croce ricamata sulla punta, in riferimento al carattere menzognero del diavolo girano travestiti per il paese dove suonano particolari trombe per festeggiare la morte di Gesù Cristo e disturbare la processione religiosa che, al contrario, la commemora. Il contrasto ha il suo punto cruciale il Venerdì Santo, quando il corteo che segue il Crocifisso è disturbato e interrotto nel suo cammino dall’arrivo festoso dei Giudei.

Sempre in Sicilia si possono scoprire i riti dei Misteri del Venerdì Santo a Trapani e la Via Crucis ad Enna, dove sfilano circa 2000 confratelli incappucciati. Moltissime sono le manifestazioni che hanno luogo durante il periodo pasquale in tutto il territorio siciliano, tradizioni e riti spettacolari conservati e tramandati nel tempo come il “Ballo dei Diavoli” di Prizzi, un comune in provincia di Palermo, in cui, sin dalla mattina del giorno di Pasqua, due diavoli mascherati vestiti di rosso e la morte in giallo, si aggirano indisturbati per le strade del paese tentando di evitare con il loro “ballo” l’incontro tra le statue di Cristo Risorto e la Madonna, reso possibile grazie all’intervento degli angeli protettori che, con le loro spade, trafiggono i personaggi del male.

Italia_Pasqua_palermo_racconti_di_viaggioIn Sardegna i riti della Settimana Santa sono molto suggestivi. Tra i più affascinanti, il rito della Scrocifissione a Oliena (Nuoro): uomini e donne vanno alla ricerca del Cristo Risorto, facendo tappa in tutte le chiese del paese tutti i giorni fino al sabato, quando la statua del Cristo viene ritrovata.

In Puglia, a Noicattaro (Ba), il Giovedì Santo si allestisce un falò davanti alla chiesa della Madonna della Lama. Durante il rito, i membri della Congrega della “Morte e Passione di Cristo” raccolgono la legna posta davanti alla Chiesa, per poi accenderla dopo l’uscita della prima Croce della processione. La pira continua a bruciare per tutta la notte, in segno di devozione.

A Sulmona, in Abruzzo, la Pasqua si festeggia con il rito della “Madonna che scappa in piazza”. Intorno al mezzogiorno vengono portate in piazza le statue di San Giovanni e San Pietro, i due apostoli che, secondo il Vangelo, si accorsero per primi della Resurrezione di Cristo. Le statue vengono poi condotte verso la Chiesa di San Filippo, sotto i cui archi si intravede la statua del Cristo Risorto, che custodisce all’interno una statua della Madonna Addolorata. A questo punto i due Santi bussano al portone della chiesa per annunciare la Risurrezione alla Vergine che, incredula, esce vestita ancora di nero. Nel momento in cui la Madonna vede suo Figlio, comincia a corrergli incontro e lungo il tragitto perde la veste del lutto, scoprendo, tra colombe in volo e spari di mortaretti, uno splendente abito verde ricamato in oro.

Italia_pasqua_firenze_racconti_di_viaggioIn Toscana si usa andare per i campi, piantando piccole croci fatte con ramoscelli d’ulivo; in particolare a Firenze, è famoso “lo scoppio del carro”. In piazza, di fronte alla cattedrale, viene innalzata una costruzione, il « carro », a cui viene appiccato il fuoco per mezzo di una colombina che corre su un filo che, partendo dall’altare maggiore della chiesa, arriva fuori fino al carro. Dal modo in cui scorre e dalla rapidità con cui i petardi si accendono si traggono auspici sull’annata e sul raccolto.

Ad alta quota, in Valle d’Aosta, una delle tradizioni più divertenti é quella di San Leonardo, un piccolo e tranquillo paesino del comune di Badia dove, nel periodo che precede la Pasqua, si svolge la manifestazione “noza da paur” che rievoca numerose tradizioni legate al matrimonio contadinesco. Si tratta di una curiosa usanza in cui i tutti i ragazzi vanno dalle fanciulle del paese a caccia di uova, pronti a racimolarne il più possibile e, se arrivano a raccoglierne 12, si sposeranno entro l’anno. Le ragazze invece, se alla fine della cerimonia non si sono sbarazzate di tutte le uova, il martedì successivo si affrettano a seppellirle, per evitare di essere perseguitate dalla sfortuna e rischiare di restare zitelle.

E poi, come non prendere in considerazione anche le tradizioni gastronomiche italiane?

Italia_pasqua_sulmona_racconti_di_ViaggioTra i dolci conosciuti da tutti i più classici sono la colomba pasquale e la pastiera napoletana. Si narra che alla metà del sesto secolo, il re dei Longobardi Alboino, durante l’assedio della città di Pavia, ricevette un pane lievitato a forma di colomba; segno di pace. Da allora, questo semplice dolce fatto con uova, farina e lievito, arricchito con burro, zucchero e canditi (ma le variazioni suol tema sono ormai moltissime, più o meno accettabili…) entrò nella tradizione pasquale.

Romantica la storia della classica pastiera partenopea: si dice che le mogli di alcuni pescatori lasciassero ceste con ricotta, frutta candita, grano, uova e fiori d’arancio sulla spiaggia in dono al mare affinché riportasse a casa i mariti sani e salvi. Un mattino, le donne videro rientrare i pescatori mentre le onde avevano mischiato gli ingredienti, creando la torta pastiera.

Tantissimi sono poi i piatti tipici regionali: a Nord, in Val d’Aosta la Crescia, una pizza al formaggio tagliata a fette e gustata con il salame tipico valdostano; in Piemonte i Persi al Furn, pesche conservate e cotte al forno ripiene di amaretto. La Torta Pasqualina, piatto unico ripieno di verdura, uova e parmigiano, accompagna il pranzo in Liguria, le titole del Friuli Venezia Giulia sono invece delle piccole treccine dolci che avvolgono un uovo rosso, mentre il pan de fighi è uno strudel ripieno con fichi secchi tritati, mandorle e nocciole.

Italia_Pasqua_processione_racconti_di_ViaggioAl Centro, in Abruzzo si gustano come dolci i Fiadoni, calzoni cotti al forno ripieni di formaggio di pecora; in Lazio si mangia a colazione la Corallina, un salame tipico pasquale accompagnato dalla pizza al formaggio, mentre al Sud la Scarcedda , tipica della Basilicata, una pizza rustica farcita con uova sode e ricotta; in Calabria la Cuzzupa, una pagnotta dolce la cui dimensione cresce man mano che aumenta l’età del nucleo familiare. E poi le tradizioni siciliane: U sciusceddu, una minestra a base di carne di pollo, uova e ricotta tramandata dai francesi; il tegame pasquale d’Aragona, costituito da uova, zafferano e cannella; l’impanata pasquale, una focaccia con base di pane lievitato ripiena di stufato d’agnello d’origine spagnola. Tra i dolci immancabili, le Palmette, fatte di mandorla tostata e ricoperte di zucchero fuso colorato e la golosa Cassata, farcita di ricotta e ricoperta di glassa decorata con frutta candita.

Quanti spunti per viaggiare e conoscere ci da il nostro bel paese quindi… accendiamo il motore, o acquistiamo un biglietto ferroviario e partiamo in direzione… Italia!

Manuela Lamanu Manzotti

 

 

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