ISLAND DIVERS, IL CENTRO IMMERSIONI A DHIGURAH

All’isola di Dhigurah, a sud dell’atollo di Ari, è nato da circa due mesi un diving tutto nuovo e perfettamente attrezzato.

maldive dhigurah island divers E’ condotto da due amici maldiviani Naushad e Sobah i quali, assieme ad un gruppo di residenti a Dhigurah, hanno dato vita ad un progetto di rivalutazione turistica dell’isola e quindi di sviluppo economico per gli abitanti di Dhigurah.

Una bella impresa e anche coraggiosa, dal momento che la promozione dei servizi offerti da Island Divers gira solo ed esclusivamente via web.

Quindi, niente cataloghi o brochure, niente appoggio presso i Tour Operator, la visibilità di Island Divers viaggia solo online.

Grazie ai contatti via face book abbiamo potuto seguire le varie fasi dei lavori di realizzazione del diving e poi finalmente abbiamo verificato personalmente la straordinaria realtà.

Abbiamo trascorso due settimane a Dhigurah e, accompagnati dall’amico Naushad divemaster di lunga esperienza, ci siamo immersi in diversi punti, alcuni li abbiamo scoperti, altri li abbiamo ritrovati.

Broken Rock, sito d’immersione con profondità media 15/20 metri, ha la caratteristica di avere nel suo bel mezzo un magnifico canyon dove il passaggio dei sub è possibile solo in fila indiana, tanto le pareti sono ricche di gorgonie e di coralli. Dopo circa cinquanta minuti di immersione, lasciamo il sito sotto di noi e, dando un ultimo sguardo durante la risalita, notiamo quanto questa fenditura assomigli ad una miniatura del Grand Canyon.

maldive dhigurah island divers manta racconti di viaggioManta point: ce ne sono molti di siti alle Maldive che portano questo nome, ma, in questo, l’incontro con le mante è assicurato. Per raggiungere Manta point, da Dhigurah si parte con il classico e, quanto mai, comodo dhoni in direzione sud-ovest e dopo circa un’ora di navigazione, molto dipende dalle condizioni del mare, si raggiunge un altro sito famoso qui a sud di Ari, Maamigili dove gli squali balena sono stanziali, ma questo lo vedremo più avanti.

Durante la navigazione il nostro capitano rallenta e questo ci fa capire che ha avvistato qualcosa. Uno sguardo verso prua e vediamo un gruppo di delfini, saranno una decina che, schierati uno di fianco all’altro, emergono ad intervalli regolari tutti assieme in quello che sembra un rito di benvenuto.

Ancora una mezz’ora di navigazione e giungiamo a Rangali Island e, poco dopo, finalmente eccoci a Manta Point. Ci immergiamo e le curiose mante non tardano ad arrivare; viaggiando in coppia sfilano sopra le nostre teste esibendosi in tutta la loro leggiadria e maestosità.

Le nostre bolle sembrano non infastidirle, piuttosto, sembrano curiose di fare la nostra conoscenza e, talvolta, si avvicinano così tanto che sembra vogliano toccarci.

Grazie Naushad, anche questa è stata un’avventura indimenticabile.

squalo balenaAspettiamo qualche giorno che si calmi il vento e una mattina partiamo con il dhoni per un safari allo squalo balena. Il safari è solo fotografico, ovviamente, e in questa situazione bisogna essere molto veloci nello scatto, ma anche molto scattanti con le pinneggiate, perché questi  bestioni sono tanto grossi quanto timidi e scappano via veloci inabissandosi. Naushad, molto più allenato di noi, anticipa uno di loro, si immerge in apnea e regala un magnifico scatto a Francesco ritraendolo sopra ad un grosso esemplare di squalo balena.

Ancora grazie Naushad per questa bella emozione.

Terminiamo questa nostra vacanza subacquea a Dhigurah come si suol dire “in bellezza”, festeggiando la mia cinquecentesima immersione a Kudarah Thila.

A cinque minuti di navigazione da Dhigurah arriviamo alla secca di Kudarah e, di buon mattino, troviamo l’acqua limpidissima, la visibilità è davvero superba, come del resto anche il sito d’immersione. Scendiamo a trenta metri di profondità dove troviamo delle belle gorgonie giganti, non c’è corrente, sotto di noi vediamo ancora una foresta di gorgonie e, con l’ottima visibilità, vorremmo scendere ancora, ma c’è molto altro da vedere risalendo la secca.

maldive dhigurah kudarah thila Un fitto gruppo di liutianidi diventa una macchia gialla enorme che si staglia nel blu perfetto del mare.

Risalendo ancora in un grosso anfratto scopriamo delle cernie giganti che, alla luce della torcia, scappano impaurite. Salendo di livello troviamo ancora un anfratto di notevoli dimensioni e, una volta entrati, non sappiamo dove guardare; la grotta è zeppa di una moltitudine di specie di pesci e ci sono gorgonie talmente grandi che ci si può giocare a nascondino.

Lasciamo il cappello della secca a tredici metri e risaliamo lentamente lasciandoci trasportare dalla leggera corrente. In superficie ci raccoglie il nostro dhoni; è davvero la nostra ultima immersione, ma solo per questa vacanza. Ce ne saranno altre qui a Dhigurah e questa è una promessa.

 

camera-verde  foto dall’isola di Dhigurah

 

guarda il video, immersioni nell’atollo di Ari

Francesco
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