Proseguiamo nella scoperta delle isole di Capo Verde!

07_capo_verde_racconti_di_viaggioBenritrovati, Nell’ultimo articolo avevamo interrotto la nostra visita dell’isola di Sal… riprendiamo ora!

Oltre alle due passeggiate consigliate in precedenza, vale la pena di organizzarsi per effettuare il giro completo dell’isola, vuoi attraverso il desk del villaggio, con una agenzia locale o, sicuramente più divertente, “ingaggiando” un taxi e facendosi condurre liberamente nei luoghi più caratteristici.

Sicuramente varrà la pena di fare una sosta ad Espargos, capoluogo dell’isola, e a Palmeira, altro porticciolo presso il quale arrivano le barchette dei pescatori.

Una sosta al Blue Eye; si tratta di una particolare conformazione rocciosa il cui interno si riempie con acqua di mare e che, nelle giornate di sole, crea un particolare effetto di luce per cui sembra che si formi un enorme “occhio azzurro”.

Si attraversa poi il deserto, in cui l’unico segno di vita sono purtroppo le bidonvillas, ed infine si raggiungono le Saline di Pedro de Lume. Questo è un posto molto particolare: la salina è nata nel cratere di un vulcano ormai non più attivo ed è stata sfruttata fino ad alcuni decenni fa. Oggi non è più attiva, ma è accessibile ai turisti ed è possibile fare il bagno all’interno di questo bacino, dove l’acqua ha un grado di salinità 25 volte superiore al normale, il che significa che si galleggia da fermi ed è impossibile affondare!

14_capo_verde_saline_racconti_di_viaggioLa temperatura dell’acqua è caldissima… in una giornata di sole risulta difficile resistere per più di 5 minuti, per cui può essere una perfetta escursione in caso di giornata nuvolosa!

All’interno della salina è stata costruito anche un centro wellness, in cui è possibile fare fanghi ed altri trattamenti estetici piacevolissimi.

In perfetto mood “no stress” (è questo il motto dei capoverdiani!), spostiamoci ora sull’isola di Sao Vicente. Armati di pazienza arriviamo in aeroporto per raggiungere la nuova isola, dando per scontato di incappare in ritardi dei voli. Con nostra grande sorpresa l’aereo partirà invece 10 minuti in anticipo! Il primo impatto con l’isola avverrà nelle ore del tramonto durante le quali vedremo per la prima volta il porto di Mindelo, la capitale, con le sue mille luci di navi e case. La sera la dedicheremo alla scoperta dei sapori ticipi capoverdiani dove, ordinando “al buio”, ci confronteremo con la zuppa più ricca mai vista prima: verdure, pesce e ben tre uova in camicia al centro cella ciotola!

Il giorno successivo lo dedicheremo al tour dell’isola: Monte Verde, il villaggio di pescatori di Salamanca e Baja das Gatas. Nel pomeriggio faremo invece trekking nella grande e bellissima baia di Sao Pedro caratterizzata da sabbia bianca e mare dalle mille sfumature turchesi… uno spettacolo indimenticabile!

01_capo_verde_racconti_di_viaggioL’ultimo giorno ci avventureremo (nel più vero senso della parola) sull’isola deserta di Santa Luzia. Il viaggio per raggiungerla si rivelerà una vera e propria avventura, affascinante e difficile allo stesso modo. Il nostro mezzo di trasporto sarà infatti una caratteristica barchetta di pescatori a vela, governata da 3 locali lupi di mare. Due ore di onde e mal di mare… interrotto solo dall’emozione per l’avvistamento di meravigliose e tranquillissime tartarughe di mare!

Lo spettacolo che ci si ritrova di fronte, una volta arrivati a riva, ricompensa subito le fatiche del viaggio: una piccola baia incontaminata, rubata da un film! Vi si può rimanere completamente soli sino al pomeriggio, consumando il pasto portato al sacco ed attendendo il rientro in barca che, quasi certamente, sarà “allegro” quanto quello d’andata!

Si parte per San Antao, ultima tappa del nostro tour: definita la più bella isola di Capo Verde, dopo un ora di traghetto si giunge a destinazione e si può iniziare subito la visita dell’isola.

Con un 4×4 si può vagare per ore tra i serpeggianti sentieri delle valli interne alla scoperta degli arroccati paesini e panorami mozzafiato. Una tappa consigliata è la Distilleria di Ildo, dove è possibile vedere la lavorazione della canna da zucchero per produrre il Grogue (tipico rhum capoverdiano) attraverso l’antico trapiche (palo spinto da buoi) e dove viene prodotto appunto il Grogue più buono di San Antao.

06_capo_verde_racconti_di_viaggioIl giorno sucessivo ci addentriamo a piedi nei sentieri della valle del Paul dove la natura ricorda alcune ambientazioni fantasy del film il Signore degli Anelli! Scorci di paradiso che difficilmente dimenticheremo con un tocco finale: pranzo a base di fresco formaggio di capra e pane caldo appena sfornato! Escursione tanto bella quanto stancante, adatta a persone allenate; è poi consigliabile un pomeriggio dedicato al relax nella nera e sassosa spiaggia del paesino dove ci si può divertire facendo bagni emozionanti con i bambini del posto e con onde che raggiungono anche i due metri di altezza!

Per finire una passeggiata sulla collina dove è collocata la statua di Sant’Antonio da Padova (davvero!) da cui si può ammirare un bellissimo panorama. Con grande sorpresa si potranno scoprire coltivazioni rigogliose, piene di fiori e piante colorate, che rendono particolarmente orgogliosi i contadini del luogo tanto da invitare i turisti a visitarle!

Sono diverse le isole che restano da visitare, e questo sarà un ottimo motivo per tornare e completare quello che da subito si è rivelato un viaggio indimenticabile grazie ai colori, i profumi, i suoni ed i sapori di una terra complicata ma tanto accogliente…!

Manuela Lamanu Manzotti

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