Dolce Costarica, parte seconda: l’oceano.

 

Dopo aver visitato solo alcuni dei trenta parchi nazionali della Costarica, riprendiamo
l’auto per scoprire le spiagge del lato Pacifico.

playa hermosaLa prima spiaggia che visiteremo sarà Playa Hermosa, lunghissima spiaggia di sabbia nera dove la furia delle onde rischia di investire i bagnanti, ma è di una bellezza travolgente. Rimanendo in silenzio, passeggiamo sul bagnasciuga, con i piedi che affondano nella sabbia morbida e calda, inalando il profumo dell’oceano e dei fiori che il vento trasporta.
Ripartendo in direzione nord, faremo base al Flamingo Beach Resort nella regione del Guanacaste dove ci sono le più belle spiagge della costa ovest.
Nella zona costiera il clima cambia notevolmente rispetto all’interno, qui è molto secco e ci dicono che non piove a sufficienza da tre anni e infatti si nota chiaramente la vegetazione meno rigogliosa di questa zona costiera.
La prima spiaggia che visitiamo è Playa Penca, dove conosciamo una coppia di italiani che risiede lì da qualche tempo, lui è un ottimo apneista e giornalmente procura il pesce fresco per la cena, sono entrambi abbronzatissimi, ma qui è normale, il sole splende tutto l’anno con temperature alte, ma sopportabili per la scarsa umidità presente.

costa_rica_playa_penca_mare_francesco_canton_racconti_di_viaggioCi informano che sulla spiaggia c’è un chiringuito che vende bibite e frullati di frutta fresca e affitta lettini per il sole e naturalmente noi ne approfittiamo. La spiaggia di sabbia fine è molto ampia e il mare è piuttosto tranquillo ed è possibile fare una bella nuotata, finalmente!
Il giorno seguente andiamo a fare una passeggiata a Playa Potrero che è la spiaggia preferita dai residenti, la più comoda e anche la più frequentata, soprattutto al mattino presto, per fare jogging. Se si desidera fare una bella cavalcata su una spiaggia immensa e scarsamente frequentata, Playa Brasilito è il posto giusto, la lunga e profonda spiaggia nera è l’ideale per delle corse sfrenate con i cavalli.
playa conchalSembra strano, ma in successione, scollinando, si trova una spiaggia bianchissima, Playa Conchal, la nostra preferita, la cui particolarità è data dalla sabbia creata da conchiglie frantumate.
Anche questa è molto grande e il mare è calmo e trasparente, quindi è possibile fare tranquillamente nuoto e snorkeling. L’accesso dalla parte di Brasilito è purtroppo affollato, ma lasciando l’auto all’ingresso e camminando oltre la spiaggia attrezzata e oltre il resort, si trova un paesaggio più selvaggio e unico, con le dune di sabbia e una vegetazione che si allunga sulla spiaggia offrendo ombra a volontà; ci dicono che gli alberi quando sono in fiore, tingono di giallo tutto il lungomare.
Ma noi siamo venuti in Costarica anche per ritrovare un amico d’infanzia che Francesco non vede da trent’anni.

walter francesco manuela fatimaChiediamo di lui e scopriamo che qui è conosciuto e benvoluto da tutti e non è stato difficile trovare il ristorante che lui stesso conduce assieme alla sua compagna Fatima.
Arriviamo a “Casa Celeste”, così si chiama il nuovo ristorante che Walter ha da poco aperto e l’incontro tra i due amici dopo tantissimo tempo è stato davvero emozionante.
Così ho conosciuto anch’io l’amico ritrovato, persona piacevole e spiritosa, e assieme alla deliziosa Fatima abbiamo trascorso delle serate divertenti e indimenticabili anche grazie all’ottima cucina curata personalmente da entrambi.
Esaminando la mappa della Costarica, ci rendiamo conto che c’è un parco interessante e relativamente vicino che non abbiamo visitato. Si tratta del Rio Celeste, una foresta tropicale molto frequentata dai locali che offre al suo interno una cascata che si riversa in un magnifico lago celeste. Rimettiamo gli scarponi e partiamo per questa incredibile location.
rio celesteSiamo all’interno del Parco Nazionale del Vulcano Tenorio e seguendo le indicazioni per Rio Celeste percorriamo una strada sterrata lungo un pendio ripido e accidentato e pensiamo: chi verrà mai da queste parti? Ma una volta arrivati in cima troviamo un parcheggio immenso e una coda interminabile di gente che attende all’ingresso del parco.
E’ una meta molto ambita soprattutto per le famiglie con bambini presto capiremo il perché. Dopo un po’ di attesa per entrare, percorriamo il sentiero fino ad una lunga scalinata, in fondo alla quale si apre ai nostri occhi uno scenario che sembra uscito da un libro di fiabe illustrato (ricordate Fiabe Sonore?) … venite con me nel mio mondo fatato per sognar …Ecco, con l’immagine apparsa, sono improvvisamente riemersi i ricordi della mia collezione di Fiabe Sonore.
In mezzo a verdissime piante tropicali, a fiori multicolore e a farfalle blu grosse quanto una mano, lisciando una roccia rossa e lucente, scende una fragorosa cascata bianca e si riversa in un lago di un inaspettato color celeste intenso. Non è magia e nemmeno allucinazione, si tratta semplicemente della reazione chimica di due elementi che si mescolano all’innesto di due corsi d’acqua.
La straordinarietà del luogo lascia comunque increduli i visitatori, noi compresi.
Gli ultimi giorni li dedichiamo alla spiaggia di fronte al nostro resort, Playa Flamingo.
playa flamingoE’ una grande spiaggia di sabbia a forma di mezzaluna e alle estremità ci sono alcune sontuose ville di ricchi americani, una, fra tutte la più scenografica, chiamata il castello, è situata in cima alla collina ed è appartenuta a Liz Taylor.
Trascorriamo così gli ultimi scampoli della nostra vacanza, ammirando l’oceano e continuando a inalare i dolci profumi del Paese felice, dal cuore verde e assaporando fino all’ultimo istante quella sensazione di libertà, probabilmente la stessa che ha posizionato ai primi posti dell’world press freedom index questo piccolo grande Paese.

Manuela Barzan

 

 

camera-verde  foto dalla Costarica

 

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