Dolce Costarica, parte prima: i Parchi.

Che la Costarica fosse uno dei Paesi dal destino più green si sapeva da tempo, che fosse
prima nella classifica delle nazioni più felici al mondo era noto da qualche anno, ma
quando abbiamo letto che l’agenzia Reporters sans frontieres ha posizionato la Costarica
al 6° posto su 180 nell’world press freedom index, lo stupore e la curiosità verso questo
Paese si sono fatti incontenibili. Ok si parte!
Il nostro volo ci consegna alla capitale San Josè e come faccio di consueto arrivando in
un Paese sconosciuto, annuso l’aria un po’ come fanno i nostri amici cani quando
vogliono curiosamente esplorare nuovi territori e, devo dire con sorpresa, faccio subito
conoscenza con un ambiente che profuma di fiori. Beh, le aspettative già da subito non
deludono!
Il fuoristrada prenotato dall’Italia ci attende per portarci alla nostra prima meta, il Parco
nazionale di Manuel Antonio.
E’ un piccolo, ma verdissimo parco ben gestito dai Rangers e con guide esperte a
disposizione che accompagnano le persone alla scoperta delle specie animali e vegetali
endemiche del parco e sono munite di monocoli ad alta precisione con i quali raggiungere
ogni recondito angolo di questo prezioso parco.bradipo manuel antonio E’ qui che giace beato e tranquillo tra le
fronde degli alberi, incredibilmente sonnecchiante e aggrappato al fusto,
il mammifero più lento al mondo, il simpaticissimo bradipo che in questo parco
ha trovato il suo ambiente ideale ed è diventato anche il simbolo di questa nazione.
Incontriamo anche diverse scimmie cappuccino distese e assonnate sopra ai rami come
se avessero preso le abitudini dei loro coabitanti.
Al contrario, molto vivaci e sempre indaffaratissime le formiche del parco, le quali,
incuranti del continuo passaggio dei visitatori, attraversano i sentieri trasportando sulla
schiena grossi pezzi di foglie che serviranno ad alimentare le scorte di cibo per tutta la
loro elaborata ed organizzatissima comunità.
Il parco si estende su un tratto di oceano Pacifico, dove le ampie spiagge di sabbia
offrono sole tutto l’anno, lunghe passeggiate e sport acquatici.
Dopo una sosta di due giorni, ci spostiamo verso l’interno per andare al Parco di
Monteverde che, come promette il suo nome, non delude le aspettative. Alloggiamo in un
lodge immerso nella natura, con un’eccezionale vista sul parco dove, comodamente
seduti nel poggiolo possiamo scorgere animaletti come il Coato del Costarica roditore marrone, Il
tucano, e migliaia di coloratissimi colibrì che freneticamente si spostano di fiore in fiore
rendendo difficili i nostri scatti fotografici.
Il Parco di Monteverde è famoso anche perché si può fare dell’ottimo canopy o zip line,
canopy costa ricadove è possibile letteralmente volare sulle strepitose cime degli alberi agganciati a una
fune d’acciaio. E’ così che percorreremo un suggestivo percorso sospeso, scivolando su
lunghi tratti di funi ad un’altitudine considerevole, tra batticuore e stupore per la
meravigliosa vista che si gode da lassù.
Ritornando con i piedi per terra facciamo un po’ di trekking , la foresta tropicale è
avvolgente e scorgiamo a malapena il cielo, ma a tratti ci viene concesso di uscire dalla
fitta vegetazione e attraversare dei magnifici ponti sospesi che ci regalano panorami
magnifici su cascate, corsi d’acqua e sulle imponenti cime degli alberi tropicali.
Andiamo a visitare anche la casa delle farfalle, un ambiente protetto, dove dei giovani studenti
universitari accompagnano i visitatori nel fantastico mondo coloratissimo delle farfalle e di
stranissimi insetti che ancora non avevamo visto, come lo stecco e la cavalletta foglia.
Ultimiamo questa prima parte del nostro viaggio in Costarica dedicata ai parchi, con la

visita al vulcano Arenal.
Sebbene l’Arenal non sia in linea d’aria molto distante da Monteverde, per raggiungerlo
dobbiamo seguire l’unica strada percorribile, lunga, ma molto panoramica, che si snoda
intorno al lago Arenal. In Costarica ci sono diversi vulcani, ma questo è l’unico ad essere
ancora attivo.arenal costa rica E’ molto affascinante contemplarlo in tutta la sua maestosità da un punto di
osservazione privilegiato come l’Observatory Lodge; siamo stati delle ore accomodati nel
deck dell’albergo per cercare di scrutare il fumo che esce dalla sommità e che molto
spesso si confonde con le nuvole sempre presenti e spinte dal vento. Da questa platea è
possibile fare dell’ottimo birdwatching e magari immortalare alcune delle centinaia di
specie di volatili esistenti in questo eden. Sappiamo che il dieci per cento delle specie di
uccelli esistenti al mondo, risiede in questo piccolo, ma lussureggiante Paese; il loro
amabile canto, soprattutto all’alba e al tramonto accompagnato dal profumo seducente
dei fiori tropicali, sono il dolce ricordo che ci lascia questa parte della Costarica.
Andiamo alla scoperta del parco privato dell’Observatory Lodge. Ci sono svariati percorsi
da effettuare e le guide ci dicono che allo stagno verso l’imbrunire durante il periodo
umido si possono vedere molte Gaudy leaf frog, quelle piccole ranette verdi con gli occhi
arancioni, ma questo è il periodo secco e le ranette si rifugiano altrove. rana verde costa ricaMa siccome
il desiderio di vederne almeno una è molto forte, ci armiamo di fiducia e di macchina
fotografica e andiamo a cercarla. Una, solitaria, tenerissima Gaudy leaf frog
addormentata sulla foglia ci spalanca improvvisamente gli occhioni e ci regala una vivida immagine.

Oggi è l’ultimo giorno di permanenza all’Arenal e facciamo un ultimo percorso dentro alparco.
cascata arenal costa ricaVeniamo attratti da un cartello che ci indica la strada per la cascata; sentiamo il
fragore delle acque che si riversano nel laghetto sottostante e in un baleno siamo ai piedi
della cascata.
Fa molto caldo e la voglia di un tuffo nell’acqua invitante è fortissima, ma non abbiamo il costume da bagno !
chissenefrega !

Tanto non c’è nessuno….

Nella seconda parte del nostro viaggio in Costarica indosseremo il costume,
continua a leggerci.

 

camera-verde foto dal Costa Rica

 

guarda il filmato 😉

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Francesco
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