Berenice, tra gli ultimi paradisi naturali del Mar Rosso.

701_Egitto_Berenice_reef_racconti_di_viaggioEgitto, Mar Rosso… Ancora difficile poter godere pienamente di tutte le bellezze che ci offre a causa di uno sconsiglio che persiste anche su zone che, di fatto, non hanno mai in alcun modo risentito dei disordini interni.

Da poco, fortunatamente, sono riprese le rotazioni su Marsa Alam ed amici appena rientrati, caso mai qualcuno ne avesse ancora bisogno, mi hanno confermato l’assoluta tranquillità della zona, e questo spero che ci ispiri a riprenderci la libertà di pensare al Mar Rosso come ad una qualsiasi meta raggiungibile in occasione delle prossime festività, o anche prima per chi può!

Tra le diverse località raggiungibili con un tranquillo transfert di circa due ore dall’aeroporto di Marsa Alam c’è Berenice, a tutti gli effetti definibile “l’anti-Sharm” in considerazione del suo stato ancora completamente naturale, un autentico angolo vergine sul Mar Rosso.

Senza dubbio la più remota destinazione turistica del Mar Rosso egiziano, con chilometri di coste intatte, è l’ultima porzione di territorio egiziano prima della zona di confine con il Sudan. Una terra dalla bellezza senza tempo e di natura ispiratrice, che offre le spiagge più selvagge di tutto il Mar Rosso.

704_Egitto_berenice_shalateen_cammelli_racconti_di_viaggioAl confine sud del meraviglioso Parco Nazionale di Wadi Gimal, dove una visita è d’obbligo (una fiabesca distesa di rocce multicolori e canyon, tra gazzelle e dromedari che vivono allo stato brado), isolata, paradisiaca, lontana dal turismo di massa, la zona è adatta a coloro che fanno volentieri a meno o addirittura rifuggono la vita notturna, discoteche e shopping e che amano il contatto diretto con la natura. Lunghe spiagge di sabbia, barriere coralline incontaminate dove è possibile fare dell’ottimo snorkeling, immergersi in siti subacquei  leggendariamente famosi o volare in spot perfetti per la pratica del kitesurf.

La città fu fondata nel 275 a.C. da Tolomeo Il Filadelfo per onorare la madre, Berenice I, appena scomparsa. Fu importante porto per i commerci con India ed estremo Oriente anche al tempo dell’Impero Romano. Qui terminava l’importante arteria stradale della Via Hadriana che da Antinoopolis sul Nilo raggiungeva la costa del Mar Rosso.

Scoperta nel 1818, non doveva essere poi molto diversa da oggi: mare e deserto, un luogo praticamente disabitato ma che stando alle testimonianze antiche doveva aver conosciuto un periodo di vita frenetica, per le miniere, i commerci e il porto. Scavando si portò alla luce una cittadina, forse per circa duemila persone, dalla pianta piccola e ben ordinata, con vie perpendicolari, una grande strada principale e un porto dal fondale basso.

Berenice, nel profondo Sud al confine con il Sudan, è un’oasi di tranquillità, una perla non ancora raggiunta dal turismo di massa, dove non sembra essere esistito il passato ma solo mare e deserto.

702_egitto_berenice_vista_racconti_di_viaggioLe due ore di strada da Marsa Alam sono un viaggio nel tempo, come se la sabbia e non l’uomo di fosse ripresa tutto. Non c’è traccia della Berenice scoperta secoli orsono, solo spiagge lambite da acque cristalline, mangrovie, fondali vergini, baie incontaminate. Deserto e mare. L’Egitto di Sharm el-Sheik, Hurgada e della stessa Marsa Alam è davvero lontanissimo.

Davanti il mare; una costa intatta, davanti alla quale si apre una barriera immersa in acque trasparenti e calde, con coralli vivissimi popolati da migliaia di pesci. Questo è il paradiso per tartarughe, delfini, murene, pesci pagliaccio, pesci napoleone, pesci palla e barracuda.

Oltre il promontorio di Ras Manas i fondali di Zabargad e Rocky Island offrono immersioni indimenticabili, come indimenticabili sono i gruppi di squali martello che ci offrono spesso emozioni incontenibili. A Zabargad c’è un’ampia laguna dalla spiaggia bianchissima e dalle verdi acque: qui gli antichi estraevano olivine pensando che fossero topazi. Rocky Island è una piccola isola calcarea, si erge di poco sopra il mare ma basta spingersi qualche metro più in là e il fondale si inabissa rapidamente. A Sud-Ovest c’è St. John, un’altra meta ambita per le immersioni, un reef di affioramenti corallini in cui non è infrequente avvistare squali longimanus (io posso dire, con grande felicità, di averli visti ogni volta!).

703_Egitto_berenice_tartaruga_racconti_di_ViaggioTutti siti, questi, sui quali è altrimenti possibile immergersi solo durante una crociera subacquea che è sì affascinante ma forse non adatta a tutti, accompagnatori in primis.

Torniamo con tranquillità in questi affascinanti ultimi paradisi naturali, lasciamoci prendere completamente da quella sensazione di pionierismo che deve aver pervaso coloro che, qualche decennio orsono, hanno iniziato a visitare Hurghada e Sharm el Sheik, e facciamo nostro lo spirito di conservazione e rispetto per queste oasi di benessere, relax e svago fisico e spirituale!

Manuela Lamanu Manzotti

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