In Cina, verso la foresta di pietra di Shilin.

901_foresta_di_pietra_shilin_yunnan_cina_racconti_di_viaggioPronti a ripartire per la Cina? C’è un’altra meraviglia naturale che ci aspetta… Questa volta ci dirigiamo  verso la regione dello Yunnan e più specificatamente a Kunming, capoluogo della omonima prefettura. È dotata di areoporto internazionale e buoni collegamenti ferroviari e stradali con il resto del paese, costituendo così la principale porta d’ingresso per quanti vogliano scoprire le meraviglie di questa lontana provincia di frontiera.

Siamo in un regione di laghi, con molte straordinarie attrattive tra le quali primeggia la foresta pietrificata di Shilin.

Raggiungerla è semplice: in autobus, in partenza da Kunming diretti a Shilin occorrono circa due ore ed il paesaggio che si offrirà a noi durante il viaggio ci terrà con il naso appiccicato al vetro tutto il tempo.

La foresta di Pietra di Shilin è un sito dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1996. Si trova a circa 100 km a sud-est di Kunming nella contea di Lunan.

Si tratta di una formazione carsica con alti pinnacoli che si stagliano verso il cielo e che visti da lontano sembrano alberi pietrificati.

Secondo la scienza questa terra era un tempo sommersa dal mare di Thetys e affiorò circa 270 milioni di anni fà per movimenti tellurici correlati alla deriva dei continenti. Secondo, invece, una delle molte leggende narrate dai Sani, la popolazione locale, un giovane di nome Jin Feng, volendo costruire una diga per irrigare la zona, rubò una frusta magica agli dei servendosene per ammassare le pietre che gli dovevano servire da materiale.

902_cina_foresta_di_pietra_shilin_racconti_di_viaggioPurtroppo si fece giorno e gli dei, accortisi del furto, lo punirono frustandolo fino a morte.

Le rocce presentano striature che sarebbero il segno delle frustate. La foresta di pietre si trova vicino il villaggio di Shilin (shi: pietra, lin: foresta), abitato da genti di etnia Sani che ogni anno intorno il 23 giugno si fanno promotori di una festa con gare di tiro con frecce ed esercizi ippici.

La festa finisce con una fiaccolata accompagnata da canti e danze.

Il Parco Nazionale di Shilin, caratterizzato da una temperatura annuale media di circa 16 gradi centigradi, è costituito da diverse foreste di pietra che si presentano con formazioni pittoresche, dalla particolare evoluzione geologica e formatesi in periodi geologici differenti che coesistono oggi in una topografia molto variegata. Sono presenti pinnacoli a tre punte, a forma di colonna, a forma di funghi e gruppi a forma di pagode.

Il parco è talmente vasto che all’interno si possono trovare piccoli e semplici alberghi nei quali pernottare, costruzioni tipiche ed affascinanti arroccate tra le incredibili guiglie protagoniste della zona.

903_cina_foresta_di_pietra_shilin_racconti_di_viaggioI percorsi sono estremamente diversi tra loro; nelle zone verdi è possibile camminare in modo agevole o anche noleggiare un carretto con cavalli o piccoli van.

La vegetazione è quella delle nostre immagini mentali legate alla cultura cinese… aceri rossi e conifere verdissime, curati in modo quasi maniacale, prati monocromatici talmente precisi da sembrare finti.

Addentrandosi il paesaggio cambia totalmente; restano protagoniste assolute le rocce, aguzze e quasi taglienti, e l’acqua che le lambisce alla base.

I passaggi diventano più impegnativi, si percorrono piccoli ponti sospesi e la luce filtra tra le guiglie in modo quasi violento.

In breve tempo il grigio, in tutte le sue sfumature metalliche, sarà l’unico colore che ci accompagnerà nel nostro viaggio di scoperta, donando alla esperienza un senso di surrealità che, a me, affascina in modo particolare.

904_cina_night_market_shilin_racconti_di_viaggioDopo tanto grigio, i colori abbaglianti delle bancarelle di street’s food che troveremo all’uscita saranno come un magico gioco di fuochi d’artificio, ed i profumi dei cibi in preparazione ci avvolgeranno completamente, ricordandoci che, dopo aver soddisfatto i nostri occhi sempre affamati di immagini e panorami indimenticabili, è ora il momento di soddisfare gusto e stomaco… in fin dei conti siamo nella culla del cibo da strada e qui, nonostante non tutto sia di nostro gusto, sono mille più mille le emozioni gastronomiche che ci aspettano!

Manuela Lamanu Manzotti

Uff. Stampa
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