Bruges, i veri paesaggi fiamminghi.

401_belgio_bruges_canali_racconti_di_viaggioVolete immergervi completamente nei colori e nelle atmosfere dei paesaggi fiamminghi, che artisti del calibro di Van Eyck in epoca medievale, Hieronymus Bosch in quella rinascimentale e, successivamente, i più conosciuti Rubens, Rembrandt e Vermeer  hanno saputo riportare sulle tele grazie a tecniche preziose di chiaro-scuro?

Bruges ci attende per sorprenderci ed emozionarci; è una città del Belgio, capoluogo e maggiore città delle Fiandre occidentali, nella Comunità Fiamminga. Il suo centro storico medievale è stato proclamato nell’anno 2000 “patrimonio dell’umanità” dall’Unesco.  Due anni dopo è stata capitale europea della cultura insieme alla città spagnola di Salamanca.

Raggiungere Bruges è estremamente semplice, con un volo su Bruxelles e da lì con 50 minuti di comodo treno; visitarla è altrettanto semplice, a misura di week end di turisti curiosi e bravi passeggiatori. Scopriremo un luogo che potrà darci moltissimo sotto molteplici aspetti.

E’ definita la città del cigno (e davvero tanti ne potremo vedere nel lago e lungo i canali) per una leggenda che risale al periodo successivo alla morte di Maria di Borgogna. Pieter Lanchals, uno degli amministratori della città appartenente alla corte di Massimiliano d’Austria, il cui nome significava «collo lungo», fu giustiziato sulla Piazza del Mercato per la sua malagestio che aveva portato alla esasperazione i cittadini. La leggenda vuole che Massimiliano punì la città di Bruges obbligando i cittadini a mantenere i «colli lunghi», ovvero i cigni, nelle loro acque per l’eternità.

402_belgio_bruges_centro_storico_racconti_di_viaggioA partire da quel giorno, i cigni orgogliosi fanno la guardia ai canali di Bruges. Questa immagine elegante della città rende Bruges un luogo ancora più romantico da visitare.

Una gita in barca, quindi, potrebbe essere l’ideale overture della nostra visita: la gita in barca è spettacolare perché permette di scoprire piccoli angoli nascosti delle vie, angoli irraggiungibili a piedi e capaci di offrire scenari suggestivi. Un costo modesto per un tour che ci incanterà, in particolare d’estate, poco prima del tramonto, quando il sole infiamma i colori della pietra delle facciate delle costruzioni e dei fiori nei giardini, il momento migliore per cogliere alla perfezione le luci incredibili che i pittori hanno saputo ricreare su tela con tanta magnificenza.

Proseguendo nella ricerca di emozioni, potremmo arrivare al Begijnhof, beghinaggio fiammingo, una serie di piccoli edifici usati dalle beghine, che erano sorellanze laiche di donne religiose, appartenenti alla chiesa cattolica e fondate nel XIII secolo nei Paesi Bassi, che cercavano di servire Dio senza ritirarsi dal mondo. Un luogo di una bellezza pura ed incontaminata, da osservare senza parole e con calma, magari seduti su una delle panchine lungo il Minnewater, il Lago dell’Amore, da cui si può godere di una vista che il tempo non ha toccato. A seguire il Municipio e la piazza del Burg,  autentiche ricchezze medievali.

403_belgio_bruges_beghinaggio_racconti_di_viaggioLa piazza del Burg è il cuore pulsante della città. Il Municipio, risalente al XIV secolo, è uno dei più antichi dei Paesi Bassi. È da qui che ancora oggi viene amministrata la città, così come è accaduto negli ultimi 600 anni. Non solo, ma per tutto questo tempo l’edificio ha anche dominato con la sua presenza la sontuosa piazza del Burg. La ricchezza di Bruges raggiunge qui la sua massima espressione.

Impedibili, poi, la Chiesa di Nostra Signora, che con il campanile in laterizio alto 122 metri è un fulgido esempio dell’abilità dei mastri muratori di Bruges. All’interno si trova una ricca collezione d’arte: in primis la celeberrima Madonna col Bambino di Michelangelo, dalla bellezza quasi commovente, numerosi dipinti, le cripte affrescate del 13o secolo e i mausolei di Maria di Borgogna e Carlo il Temerario; ed il Museo Groeninge, che offre una importante rassegna della storia delle arti figurative in Belgio, al cui apice sono i celebri Primitivi fiamminghi. Si possono ammirare inoltre i capolavori del neoclassicismo dei secoli 18o e 19o, quelli dell’espressionismo fiammingo e molte opere d’arte moderna dal dopoguerra in poi.

E dopo tante emozioni indimenticabili e pagine di cultura rarissime… la Bruges più divertente, con una visita al Birrificio De Halve Maan.

Questo birrificio, unico nel centro storico, risale al 1564 ed è oggigiorno l’ultimo burrificio attivo a Bruges. La birra della casa è la “Brugse Zot”, una birra aromatica ad alta fermentazione a base di malto, luppolo e un lievito speciale da gustarsi sul posto. Durante il tour si può godere di una magnifica panoramica grazie alla posizione dell’edificio e di una piacevolissima degustazione.

404_belgio_bruges_fish&chips_racconti_di_viaggioQuale migliore abbinamento alla birra di fragranti patatine fritte? E allora via, verso il Museo delle Patatine Fritte!

Questo museo didattico narra la storia della patata, delle patatine fritte e svariate salse d’accompagnamento ed è ospitato in uno dei più begli edifici di Bruges, la Saaihalle.

Per finire, tappa obbligata in una taverna locale per gustarci il principe dei piatti, il famoso fish and chips, croccantissimo (il segreto? Pesce e patatine vengono fritti due volte!) e profumato, accompagnato da una fresca e dissetante Brugse Zot! Non vi alzate da tavola senza dolce? Allora chiedete un assortimento di cioccolatini belgi… altra indimenticabile emozione per il nostro palato!

Manuela Lamanu Manzotti

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