Una città a ritmo di samba

Brasile Pan di Zuccehero telefericaRio de Janeiro, cioè “Fiume di Gennaio”, fu chiamata così dai portoghesi che al loro primo arrivo scambiarono la baia per la foce di un fiume.

E’ una città immensa e caotica, piena di contraddizioni e forse più di ogni altra città simboleggia la realtà brasiliana.

Si dispiega tra le montagne e il mare e il suo litorale comprende insenature e spiagge stupende.

La nostra prima giornata a Rio de Janeiro inizia con una delle escursioni più tipiche e imperdibili: il Pan di Zucchero.

Situato all’imboccatura delle Baia di Guadanabara, con i suoi 450 m di altezza è una delle immagini caratteristiche di Rio.

Saliamo con una funicolare che ci porta al Morro da Urca, tappa intermedia verso la salita al monte.

Da qui si può già godere di una vista meravigliosa della spiaggia di Botafogo e della Baia di Guanabara. Proseguendo nella la salita fino a circa 1000 m sul livello del mare si arriva sulla vetta del Pan di Zucchero che ospita un ristorante, un bar, negozi e un teatro a cielo aperto.

La vista dell’intera città e della baia dall’alto ci lascia estasiati.

Concludiamo la mattina con la visita dello Stadio Maracanà.

Inaugurato nel 1950 per il primo Campionato del Mondo di Calcio, è uno degli stadi più grandi al mondo con oltre 180.000 posti.

Stadio Maracanà Rio de JaneiroLa nostra guida ci racconta che solo qui si può assistere a tre spettacoli contemporaneamente: il gioco, lo stadio, e i tifosi.

Il calcio, sport nazionale, in un Paese così complesso e contraddittorio, viene vissuto con grande passione e coinvolgimento: è facile vedere tifosi che urlano, fischiano e gesticolano passando per tutta la gamma delle emozioni, dalla felicità al più tetro sconforto.

Concludiamo la visita con il Museo dello Stadio Maracanà dove sono conservate testimonianze dei più grandi calciatori di tutto il mondo, oltre alle Coppe del Mondo vinte dalla Nazionale brasiliana.

Il pomeriggio è dedicato alla visita del Giardino Botanico di Rio de Janeiro, inaugurato nel 1808 durante il periodo imperiale.

Vi si accede percorrendo un viale con maestose palme alte più di 30 metri.

L’altezza e la dimensione di queste palme ci lasciano sbalorditi, ma continuando nella visita rimaniamo esterrefatti dalla bellezza dei fiori e dalla notevole dimensione di tutte le piante.

Da non perdere il giardino sensitivo dove si trovano delicatissime piante che si chiudono quando vengono toccate.

Il giardino, uno dei più grandi al mondo, ospita più di 10.000 varietà di piante da tutto il mondo e si estende per oltre 140 ettari con paesaggi vari, tra cui cascate, laghetti e stagni con ninfee e orchidee giganti: un oasi di pace nel cuore di una grande città.

Ritorniamo in albergo per riposarci prima di una serata davvero entusiasmante: cena e spettacolo di samba nel celebre locale Plataforma.

Rio de Janeiro è considerata una delle regine del divertimento e il samba è l’elemento predominante: una danza sensuale e ritmata con notevoli influenze africane che non è solamente una forma di espressione o di intrattenimento ma un vero e proprio cardine spirituale della cultura carioca.

 

Per approfondire…guide turistiche, libri e film

 

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Rio de Janeiro. Con cartina (Guide città EDT/Lonely Planet)

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL PAESE DEL CARNEVALE, di Jorge Amado (Elefanti Bestseller)

Paul è figlio di coltivatori di cacao del Sud di Bahia e viene mandato dai genitori, ricchi e ambiziosi, a Parigi per studiare legge; farà ritorno nel suo Paese dopo molti anni e dopo aver ottenuto la laurea.

Parallelamente alle vicende di Paulo, si svolgono le vite di numerosi altri personaggi: il politico José Lopes, il mulatto Jerônimo Soares, e soprattutto delle donne: Julie, Maria de Lourdes, dolce e arrendevole, e molte ancora.

A far da cornice il Brasile degli anni Trenta, un Paese in bilico tra miseria e rivoluzione, povertà e desiderio di riscatto.

 

 

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Central do Brasil

Dora, una professoressa ormai in pensione cerca di trarre profitto stendendo lettere e comunicazioni per analfabeti ma, cinicamente, spesso truffa i malcapitati.

Una sua cliente muore improvvisamente e la donna ospita il figlio, rimasto solo.

La donna vuole risolvere in modo rapido la faccenda, interpella un amico per far sì che il bambino venga dato in affidamento. Una volta datolo in custodia, però, viene a sapere che l’affidamento è solo una copertura per un gruppo di malviventi che opera nel traffico di organi.

Dora recupera il bambino e parte con lui per un viaggio alla ricerca del padre del piccolo.

Brasile 1998, un film di Walter Salles

Cast: Fernanda Montenegro, Vinicius De Oliveira, Marilia Pera, Soia Lira

 

 

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