Arcipelago delle Filippine, 7000 isole giunte dal cielo (terza parte).

201_filippine_cebu_racconti_di_viaggio_manuela_manzottiRiprendiamo la nostra escursione tra le Isole Filippine, questa volta spostandoci sull’isola (e omonima provincia) di Cebu, un’isola stretta che si estende per 225 km da nord a sud e circondata da 167 isole più piccole, alcune delle quali sono molto piccole e disabitate o sfruttate solo per fini turistici. Tra le isole secondarie più importanti ci sono Mactan, che rientra nell’area metropolitana di Cebu e ne ospita l’aeroporto, Bantayan, Malapascua, Orango e le Camotes.

Cebu, a ragione, è considerata una delle destinazioni turistiche più famose delle Filippine grazie anche alla sua incredibile offerta di attrazioni, attività ed eventi.

Il periodo migliore per visitare l’isola va da dicembre a giugno, che sono i mesi della stagione secca. Ovviamente bisogna tenere in considerazione la casualità del clima tropicale: più la stagione delle piogge tarda ad arrivare, più il periodo secco si sposta verso la nostra primavera.

Durante la stagione dei monsoni (da luglio a settembre) l’isola di Cebu non risente in particolar modo delle cattive condizioni atmosferiche: grazie alla sua posizione, infatti, il più delle volte è raggiunta solo dalle code dei tifoni. Le temperature possono raggiungere I 38°C- 40°C nel pieno dell’estate. La stagione delle piogge comincia alla fine di giugno ed è caratterizzata da violenti, improvvisi e spesso brevi acquazzoni. In questo periodo è opportuno fare attenzione a dove ci si reca e con quali mezzi in quanto le piogge torrenziali possono rendere temporaneamente impraticabili alcune strade.

203_filippine_cebu_interno_isola_racconti_di_viaggio_manuela_manzottiParlando di Cebu City, per girarla bene occorrerebbe una settimana, ci sono tante cose da fare e da vedere; il vecchio quartiere spagnolo di Colon street con un bel mercato all’aperto e i suoi palazzi in stile new mexico, i vari quartieri di Banawa, Banilad, Lahug, e Capitol city con le loro caratteristiche vie, piene di gente, di negozi, di mercatini. Anche le tantissime chiese valgono una visita, tutte di influenza ispanica.

E’ una città piena di contraddizioni, in cui si passa da zone ricchissime a baraccopoli in 10 metri; dove si respira libertà; con pochissime regole (e poco rispettate anche quelle), dove la gente è felice con pochissimo, dove ci sono ancora valori da noi quasi dimenticati, come il rispetto per gli anziani, come la condivisione di tutto (o quasi tutto) con gli altri, come il risolvere tante questioni con un sorriso.

Quest’atmosfera contagia in pochi minuti, complice anche il clima che ti invoglia a stare sempre in giro. La qualità della vita è ottima, contrariamente a Manila in cui il traffico pazzesco, l’inquinamento, la sporcizia  e la delinquenza regnano incontrastati.

A Cebu si vive bene, molto bene, grazie anche alle bellissime spiagge e luoghi sul mare a portata di mano, tanto che negli ultimi anni è diventata meta per gli italiani che decidono di cambiare il proprio stile di vita. A Cebu, con la metà di uno stipendio medio si vive in modo agiato e senza alcun problema, cenando in ristorante ogni giorno ed utilizzando sempre il taxi!

206_filippine_cebu_tramonto_racconti_di_viaggio_manuela_manzottiSe poi si volesse adottare lo stile di vita dei locali, utilizzando mezzi pubblici, facendo la spesa al mercato e frequentando i localini locali o i banchetti di street food, la cifra si dimezza!

Le vicine isole sono ancor più accoglienti e ancora di più ti insinuano l’idea che la vita, vissuta lì, possa essere una cosa magnifica.

Panglao Island, isola a 2 ore di speed boat da Cebu, è un posto incantevole, mare cristallino e sabbia che sembra borotalco, l’orizzonte è infinito, il cielo sembra non finire mai.

Il mare… il mare è qualcosa di spettacolare, sembra di essere in Polinesia, con le sue palme lunghe che si affacciano sulle spiagge chilometriche.

A Panglao Island le uniche attivita` da fare sono quelle marine, molto diving, snorkeling, lunghe nuotate, affittare una barca e farsi portare in giro tutta la giornata in altre isolette limitrofe, magari organizzandosi un bel BBQ. Oppure affittare un motorino con pochissimi euro ed esplorare bene l’isola, addentrandosi nei piccoli villaggi remoti alla ricerca di qualche mercatino locale o, chissà, di qualche situazione imprevedibile!

Le serate naturalmente sono all’insegna di passeggiate al tramonto sulla spiaggia, intensi aperitivi, contemplazione totale assaporando la brezza marina di questi magnifici luoghi sperduti nell’oceano, grandi mangiate di ottimo pesce sorseggiando le sorprendentemente buone birre locali.

Panglao Island, quindi, per chi vuole davvero rilassarsi senza avere la folla intorno.

205_filippine_cebu_rappelling_racconti_di_viaggio_manuela_manzottiBohol Island, poco distante, e gia` piu` turistica, ci sono alcuni patrimoni dell`Unesco quali le Chocolate Hills (amate l’abseiling o vi piacerebbe provarlo? Questo è il posto giusto!), la foresta pluviale in provincia di Carmen, i Tarsier che sono le piu piccole scimmiette al mondo (adorabili!); la possibilità di farsi un bel tour fluviale sul Lomboc River con tanto di pranzo al buffet e (ve lo auguro…) un gruppo che vi intratterrà cantando tutte le canzoni di “Love boat” in stile hawaiano… bizzarro e indimenticabile!

Restano ancora diverse isole di cui parlare, famose soprattutto per la magia dei propri fondali e della ricchissima barriera corallina (che purtroppo la pesca a strascico sta mettendo in serio rischio), mete sognate dagli appassionati di subacquea quindi… alta l’attenzione, ne parleremo a brevissimo!

Manuela Lamanu Manzotti

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